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IL MEDIATORE

Informazioni sulla professione di Mediatore Creditizio

Chi e’ il mediatore creditizio
Il mediatore creditizio e' colui che professionalmente oppure abitualmente mette in relazione, anche attraverso attivita’ di consulenza, banche o intermediari finanziari con la potenziale clientela al fine della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma.

La legge ed il regolamento
Il ruolo del mediatore creditizio e' espressamente regolato dalla legge 7 marzo 1996, n.108 che prevede ai sensi dell'articolo 16 l'emanazione di un regolamento in materia, il D.P.R. 28 luglio 2000 n.287 - Regolamento di attuazione dell'articolo 16 della legge 7 marzo 1996, n.108, recante disciplina dell'attivita’ di mediazione creditizia, dove viene espressamente specificato anche il concetto di mediazione creditizia.

L’albo dei mediatori creditizi
A garanzia della professionalita’ di tale figura la legge prevede l'istituzione di un apposito albo dove devono essere inseriti tutti coloro che svolgono la professione. La competenza della gestione dell'albo e’ stata affidata alla Banca d'Italia.
L'albo dei mediatori creditizi puo' essere consultato all'indirizzo http://www.bancaditalia.it, nella sezione antiriciclaggio dove si trova la parte dedicata agli Albi ed Elenchi.

Le normative sul credito e la professione di mediatore creditizio
La disciplina legislativa per i mediatori creditizi costituisce una normativa di complemento rispetto alle piu’ ampie e articolate normative previste per gli operatori istituzionali del credito (banche, intermediari finanziari, promotori finanziari, imprese di assicurazione), visto che i requisiti di onorabilita’ per l'iscrizione all'albo sono i medesimi previsti dall'art. 109 del d. leg. 385/93 per gli amministratori di banche.
Di particolare rilevanza, sotto questo profilo, e’ la norma che prescrive l'applicabilita’ all'attivita’ di mediazione creditizia delle disposizioni contenute nel titolo VI del d. leg. 385/93 e della legge 197/91 a cui e’ stata data attuazione con il d.leg.vo 153/97 (rispettivamente trasparenza delle condizioni contrattuali e norme in materia di antiriciclaggio consistenti nella identificazione, registrazione e segnalazione di operazioni sospette). L'estensione di tali norme ai mediatori creditizi garantisce sostanzialmente, nei confronti del pubblico, le medesime tutele ed i medesimi oneri previsti per gli altri intermediari finanziari e consente di sottoporre tali soggetti al monitoraggio degli organi di vigilanza.

Le funzioni del mediatore creditizio
La legge 108/96 prevede che ai "mediatori creditizi" siano affidate le seguenti funzioni :
Scelta degli Istituti di Credito in base agli oneri applicati ai contratti di mutuo che non devono risultare troppo gravosi per i mutuatari acquirenti di immobili;
Trattazione dei tassi di mercato, mettendo in concorrenza i vari Istituti di Credito con una logica che, pur non penalizzando l'Istituto di Credito stesso, favorisca i clienti con tassi di interesse maggiormente convenienti;
Sottoscrizione di convenzioni con i maggiori Istituti di Credito al fine di ottenere tassi inferiori a quelli di mercato;
Aggiornamenti periodici dei tassi di interesse praticati dai piu’ noti Istituti di Credito tramite la pubblicazione di un "Borsino Immobiliare"
Servizio di istruzione delle pratiche di mutuo o di leasing;
Presentazione delle pratiche di mutuo ai vari Istituti salvaguardando il mutuatario, ma anche il mutuante.

Estratto dal Codice Civile (Libro IV°: Delle Obbligazioni)

Art. 1754 Mediatore

E' mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza.

Art. 1755 Provvigione

Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti (2950), se l'affare è concluso per effetto del suo intervento.

La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo
equità.

Art. 1756 Rimborso delle spese

Salvo patti o usi contrari, il mediatore ha diritto al rimborso delle spese nei confronti della persona per incarico della quale sono state eseguite anche se l'affare non è stato concluso.

Art. 1757 Provvigione nei contratti condizionali o invalidi

Se il contratto è sottoposto a condizione sospensiva, il diritto alla provvigione sorge nel momento in cui si verifica la condizione.

Se il contratto è sottoposto a condizione risolutiva, il diritto alla provvigione non viene meno col verificarsi della condizione (1353 e seguenti).

La disposizione del comma precedente si applica anche quando il contratto è annullabile (1425 e seguenti) o rescindibile (1447 e seguenti), se il mediatore non conosceva la causa
d'invalidità.

Art. 1758 Pluralità di mediatori

Se l'affare è concluso per l'intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto a una quota della provvigione.

Art. 1759 Responsabilità del mediatore

Il mediatore deve comunicare alle parti le circostanze a lui note, relative alla valutazione e alla sicurezza dell'affare, che possono influire sulla conclusione di esso.

Il mediatore risponde dell'autenticità della sottoscrizione delle scritture e dell'ultima girata dei titoli trasmessi per il suo tramite (2008 e seguenti).

Art. 1760 Obblighi del mediatore professionale

Il mediatore professionale in affari su merci o su titoli deve:

1) conservare i campioni delle merci vendute sopra campione (1522), finché sussista la possibilità di controversia sull'identità della merce;

2) rilasciare al compratore una lista firmata dei titoli negoziati, con l'indicazione della serie e del numero;

3) annotare su apposito libro (2214 e seguenti) gli estremi essenziali del contratto che si stipula col suo intervento e rilasciare alle parti copia da lui sottoscritta di ogni annotazione.

Art. 1761 Rappresentanza del mediatore

Il mediatore può essere incaricato da una delle parti di rappresentarla (1388) negli atti relativi all'esecuzione del contratto concluso con il suo intervento.

Art. 1762 Contraente non nominato

Il mediatore che non manifesta a un contraente il nome dell'altro risponde dell'esecuzione del contratto (1405) e, quando lo ha eseguito, subentra nei diritti verso il contraente non nominato
(1203 e seguenti).

Se dopo la conclusione del contratto il contraente non nominato si manifesta all'altra parte o è nominato dal mediatore, ciascuno dei contraenti può agire direttamente contro l'altro, ferma
restando la responsabilità del mediatore.

Art. 1763 Fideiussione del mediatore

Il mediatore può prestare fideiussione per una delle parti (936 e seguenti).

Art. 1764 Sanzioni

Il mediatore che non adempie gli obblighi imposti dall'art. 1760 è punito con l'ammenda da L. 10.000 a L. l.000.000 (c.p. 26) (ora sanzione amministrativa).

Nei casi più gravi può essere aggiunta la sospensione dalla professione fino a sei mesi (c.p. 35)

Alle stesse pene è soggetto il mediatore che presta la sua attività nell'interesse di persona notoriamente insolvente o della quale conosce lo stato d'incapacità.

Art. 1765 Leggi speciali

Sono salve le disposizioni delle leggi speciali.

Estratto sito internet CCIAA FIRENZE

Incompatibilità del Mediatore Immobiliare:

L'esercizio dell'attività di mediazione immobiliare è incompatibile:

1. con l'attività lavorativa svolta in qualità di dipendente di persone, società, enti privati e pubblici, ed esclusione delle imprese di mediazione;
2. con l'esercizio di qualsiasi attività imprenditoriale e professionale, esclusa quella di mediazione comunque esercitata (non è quindi incompatibile l'attività svolta dai mediatori creditizi).